"La televisione è un'invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa" David Frost
se guardate la tv, guarderete ovviamente anche gli spot pubblicitari, inevitabili e a volte...salvifici!
molto carino trovo, ultimamente , quello della nutella!
ma voglio che voi, in questo istante, andiate con la memoria a quello che, come 1 tormentone, ci sta passando sotto gli occhi negli ultimi giorni(dateci i soldi del canone, dateci i soldi del canone!!!!).... quello x il rinnovo dell'abbonamento rai , appunto, ovviamente in onda esclusivamente sulle reti rai; si quello con l'oramai onnipresente panariello, e i suoi personaggi + riusciti(riusciti???? s'è capito che a me panariello non è che proprio,.... si insomma.... va bè, s'è capito!), quello, quello...
bene, ora focalizzate l'attenzione sul mezzo che accompagna l'abbonato rai x un viaggio lungo 1 anno :
un pulman non proprio nuovissimo, diciamolo 1 scassone di pulman
, lento
, pieno di personaggi assurdi(gli abbonati![]()
![]()
),
...appunto come la rai, a 50 anni appena compiuti!!!!!![]()
no comment!![]()
La TV italiana compie, oggi, cinquant'anni.
A chi vuole conoscerne personaggi e generi, fasi storiche e tendenze, programmi e serie, sia chi vuole indagare piĂą a fondo i linguaggi, i meccanismi, le specificitĂ della televisione ,si consiglia leggere, consultare, sfogliare l'Enciclopedia della Televisione, le garzantine, a cura di Aldo Grasso, uscita la settimana scorsa in edicola in un edizione speciale per TV Sorrisi e Canzoni. Questi 50 anni di storia sono tutti concentrati in queste 896 pagine, e sarĂ bellissimo trovarvi personaggi, particolaritĂ , ricordi sepolti nella nostra memoria.
Il Concerto di Capodanno è, per chi scrive, una delle tante tradizioni che accompagna l’arrivo del nuovo anno.
Accompagnare la preparazione del pranzo del primo dell’anno col sottofondo delle musiche degli Strass era consuetudine oramai irrinunciabile, e non solo per me e la mia famiglia.
Infatti, la più popolare manifestazione musicale della Filarmonica di Vienna, è un appuntamento televisivo annuale atteso dal pubblico di tutto il mondo(nel 1990 ben 1 miliardo e 200 milioni di telespettatori e ascoltatori!), fin da quel 1°gennaio 1959.
Oggi no.
O meglio il concerto viennese c’è stato, ma non in diretta, in differita alle 13:45 su rai 2.
“6 milioni di spettatori italiani sono stati esclusi da questa immensa comunione di emozioni”
ha sostenuto Riccardo Muti, direttore per questa edizione della celebre orchestra viennese, xchè i vertici Rai hanno preferito “sostituire” una tradizione, appunto decennale, con “un discorso di identità nazionale”(L. Annunziata).
Quanto poi a Del Noce ha candidamente sostenuto: “Basta con i soliti valzer, la solita musica”.![]()
IdentitĂ nazionale, dunque un concerto tutto tricolore.
L'Orchestra e il Coro della Fenice, diretti dal maestro Lorin Maazel hanno regalato al pubblico di RaiUno brani di Ponchielli, Rossini e Verdi, sostituendo così i tradizionali valzer viennesi.
"Per quanto riguarda la Rai - ha spiegato Del Noce - speriamo che questo non sia un appuntamento una tantum, ma che quello di Venezia e della Fenice diventino l'appuntamento annuale, in mondovisione, in piena concorrenza con Vienna. Questa è una stagione che, visti i successi della Rai, si presta bene a rompere la tradizione Rai-Vienna".
Il teatro La Fenice è sicuramente un luogo di cui andare fieri e lo stesso vale per la musica suonata oggi, ma due tradizioni simili non possono convivere se non limitandosi a vicenda.![]()
Si è così spezzata dunque una lunga tradizione, quel sodalizio Rai-Vienna iniziato nel 1959, quando a dirigere i Filarmonici c'era il maestro Willy Boskowsky. La ribalta televisiva modificò la regia del concerto ,nato in realtà nel 1941, con l'inserimento di intermezzi coreografici del balletto dell'Opera di Stato.
Tanti i grandi direttori del Concerto di Capodanno: Maazel, von Karajan, Abbado, Kleiber, Mehta, Muti.
Sarà anche stato “un discorso di identità nazionale”,ma privarci di quel battito di mani liberatorio e beneaugurale che ha,da sempre, scandito la Marcia di Radetzky, al concerto di capodanno, mi è sembrata una mossa poco intelligente!
Buon 2004 a tutti!!!![]()