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venerdì, ottobre 22, 2004

missione …corrispondente!

 

Metti che sto leggendo un libro di un corrispondente(“la donna della piazza rossa” di enrico franceschini)…

e che questo corrispondente ogni venerdì pomeriggio sia sulla mia radio preferita con una rubrica “fumo di londra”, sulle notizie e curiosità dalla città londinese…

e che quando questa sera trovo su raitre al programma di fazio,chetempochefa, il mio corrispondente televisivo preferito , …beh, diciamolo, ne sono stata felice!

 

Antonio Caprarica è nato nel 1951. Giornalista politico de L'Unità, giornalista associato di Paese Sera, dal 1989 al 1992 è stato corrispondente RAI in Medio Oriente (Cairo,Gerusalemme e Baghdad), dal 1993 al 1997 corrispondente capo da Mosca e attualmente è capo della Sede Rai di Londra.
Scrive romanzi; due dei suoi volumi (La ragazza dei Paesi Perduti e La stanza delle scimmie) sono stati best-seller negli anni '80.

 

Forse l'unico erede degno di quel mitico Paternostro, anzi di più…

 

Elegantissimo, galante nei modi e nelle parole, molto british, simpatico e ironico quanto basta, a volte eccentrico ma sempre di gusto classico , di quest’uomo stasera ho scoperto la sua già nota “brillantezza”, la sua simpatia, qualche chicca personale(è maritato con una musicista russa, incontrata per un’intervista e poi sposata!), il suo modo intelligente di porsi e raccontare…

 

…si, lo ammetto, quando c’è un suo servizio, corro, mi fiondo vicino all’apparecchio per sbirciare un po’ di Londra, vista troppo di corsa, e gustare di qualche delizia che il buon Antonio sicuramente ha da donare all’abbonato Rai dalla umida Inghilterra!!!



postato da: aretha alle ore 21:42 | link | commenti (9)
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giovedì, ottobre 21, 2004

romanzo … di mafia

ovvero prima puntata di blu notte

 

Iniziare a scrivere di mafia mi riporta a una delle scene piĂą intense del film piĂą riuscito, forse, di Marco Tullio Giordana, I Cento Passi , quando don Tano Badalamenti ricorda personalmente a Peppino(Impastato)

che non è altro che… “nuddu mescato cù niente”.

 

Questa espressione rende più di tante parole la sottomissione, la schiavitù, la paura, la cultura mafiosa imposta dal capomafia, a cui Peppino Impastato osò ribellarsi, e per cui morì…ammazzato dalla mafia.

 

Domenica sera Rai Tre ha proposto un buon lavoro di sintesi di mezzo secolo di storia italiana strettamente “collusa” con la vita mafiosa, e non solo siciliana…

 

I protagonisti del romanzo mafioso ci sono tutti:

- i cattivi, che nel tempo prendono nomi diversi, i boss, da Totò Riina, al suo braccio destro Leoluca Bagarella…prima, a un Bernardo Provenzano(oggi ancora latitante);

- i buoni, i giudici(Falcone Borsellino per tutti), i carabinieri, i poliziotti, gli uomini della scorta, le famiglie di tutti costoro … tutti toccati dalla morte, dalla morte stragista, mafiosa;

- i politici, tassello fondamentale e indispensabile per la crescita e la protezione di cosa nostra, soprattutto negli anni ’80 ,…soprattutto la Democrazia Cristiana prima, Il Partito Socialista poi…;

- i pentiti , come Masino Buscetta che quando inizia a parlare(con Falcone) racconta di come negli anni la mafia si è organizzata, di come essa sia “più della crimininalità, perché è criminalità più intelligenza più omertà”…;

- le stragi dei singoli, dei familiari dei pentiti, degli innocenti…;

- il maxiprocesso, in cui per la prima volta viene condannata la mafia, il sistema mafioso;

- l’inasprirsi del sistema giudiziario contro i mafiosi acciuffati e la conseguente reazione di cosa nostra nei primi anni ’90;

- Falcone e Borsellino, due uomini dello Stato, due amici, due eroi, loro malgrado, che sanno di esser giĂ  morti,prima che accada veramente,e che nell’estate del ’92 vengono eliminati a 58 giorni di distanza l’uno dall’altro: nella testa di noi tutti il cratere dell’autostrada che porta a Capaci; o l’inferno di quel 19 luglio in via D’Amelio…

e la paura, il terrore, lo sconforto negli occhi, nel volto anziano, ma fino ad allora ancora non vinto di Antonino Caponnetto, amico di Giovanni e Paolo, che dice al giornalista:

“è finito tutto”;

- i preti (nella persona qui di don Peppino Puglisi) anch’egli contro la cultura e sottomissione mafiosa, colui che aveva provato a dare nel quartiere Brancaccio di Palermo un’alternativa al marciume mafioso, ma anch’egli eliminato, …ammazzato;

 

…fino alla pax mafiosa durata quasi 10 anni, fino a quando Bagarella in videoconferenza col tribunale di Trapani, da’ in pasto ai media lo “sciopero della fame” dei detenuti contro le ristrettezze del sistema carcerario;

ma che fine ha fatto la mafia delle stragi, delle bombe, dei boss???

 

Chi vive a Palermo, in Sicilia, giura che c’è, invisibile ma c’è quando c’è il pizzo, l’estorsione, il murare l’ingresso del Centro costruito da don Puglisi…

c’è Bernardo Provenzano, che chissà da dove, forse proprio da Palermo, restato lui capomafia dopo l’arresto di Riina, ordina, gestisce, comanda sull’organizzazione più efficiente dello Stato Italiano.

 

P.S. Merito alla redazione del programma; merito a Lucarelli, abile narratore…

 


postato da: aretha alle ore 10:59 | link | commenti
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domenica, ottobre 17, 2004

paura, eh...???

Prendo in prestito per il titolo di questo post(ino) questo motto gialappiano per ricordare a voi, gentili lettori, che questa sera riparte una nuova serie di blu notte.

Vedremo cosa ci propone in buon Lucarelli...

...ne riparleremo; intanto stasera,

prima puntata,

raitre, ore 21!!!


postato da: aretha alle ore 19:57 | link | commenti (3)
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sabato, ottobre 16, 2004

 

mito

 

…ho appena finito di pranzare, cerco un tg, lo trovo…

notizie giĂ  sentite al regionale, e poi, al solito, nulla di buono!

 

capito su rai 2, su 1 di quei programmi che danno la classifica degli album più venduti; top of the pops? no, quello è su italia 1, quell’altro…si, si quello che è quasi identico!

 

…non sopporto mica tanto la musica in tv! amo la radio e si sa, adoro la musica che accompagna e fa da colonna sonora alle mie giornate, ma appunto la ascolto o alla radio o con lo stereo, scegliendo accuratamente ciò con cui deliziare il mio palato…

 

comunque, dicevo, nel mio zapping del sabato pomeriggio, dopo aver beccato una di quelle amichedimariadefilippi che vogliono diventare famose, che praticamente dava dell’idiota e ignorante in materia(sfida di danza!) a tal Raffaele Paganini, dicevo …

 

...incappo in un flash back che mi riporta a circa 17/18 anni fa :

i DURAN DURAN più arzilli e rifatti che mai(ma come io sono diventata una 33enne(anche se proprio oggi una mia alunna mi diceva che assomiglio molto di più ad una ventenne!!!, e loro …intatti!?!?!?)

 

sunrise, canzoncina gustosa e accattivante mi ha riportato a quei diari zeppi di adesivi coi loro faccioni, alle scritte nei bagni di scuola “i love simon le bon!”, ai deliri collettivi di noi 15enni, tutte innamorate di questi bambolotti che ogni tanto hanno azzeccato pure qualche canzone…

 


postato da: aretha alle ore 17:34 | link | commenti (3)
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martedì, ottobre 12, 2004

E.R. 2

...che fosse un personaggio poco amato? cinico, stronzo, antipatico, rompiballe, scassambrell(citazione colta, rubata alla mia collega Rosa), insopportabile....

...si, nessuno potrebbe contraddirmi!!!

Ma far sparire dalla serie, ...sciacciato da un elicottero(natavota.....=ancora!!!)...il "povero" Romano,

beh, ...."a me, me pare proprio 'na strunzata!!"

bah???


postato da: aretha alle ore 22:32 | link | commenti (3)
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domenica, ottobre 03, 2004

che momento!!!

 

Un evento! In 50 anni di storia RAI mai è accaduto che avvenisse un collegamento, di domenica pomeriggio, tra Rai 1 e Rai 2, tra Domenica In e Quelli Che Il Calcio…

 

Entrambe la trasmissioni hanno 2 personaggioni:

Briatore sul 2, dall’amica Simo e Naomi su Rai 1 da Mara(quante novità in questa nuova edizione di Domenica In…!!!?!!!).

 

Stupore… negli occhioni, della sempre bella Naomi; …imbarazzo, mal celato, nello sguardo di Flavio!!!

 

Intanto le due padrone di casa si salutano, si sovrappongono, ribadiscono il momento storico…, per poi scambiarsi le domande ai reciproci ospiti;

eh, si, …un momento di alta televisione!!!

 

Così, noi tapini , telespettatori della domenica pomeriggio, in piena digestione dopo la tipica abbuffata del pranzo della festa, abbiamo scoperto che loro, Flavio e Naomi, erano stati a cena insieme ier sera, che erano rincasati prestissimo, che ognuno aveva dormito nel proprio letto,… quando la Venier chiede alla Campbell:

“io so che Flavio è un po’ birichino, e che tu per questo una volta l’hai menato; e io che lo conosco bene, ti dico, che nel caso fosse vero, che hai fatto bene!!!”

e Naomi:

“Non è vero, non è mai accaduto; è successo il contrario”.

…………………………………………………………………………………………………………………………………

Briatore, da sudato che era, ha iniziato a gocciolare, mentre un lago si formava ai suoi piedi …mentre la Simo ribadiva la bontà assoluta del suo amico e il superlativo Gene sottolineava l’esser diventato paonazzo del “povero” Briatore !!!!!!!!!!!!

Lo storico collegamento si concludeva così, di gran corsa, mentre il Flavio suggeriva, oramai tardivamente, di continuare con le partite…

 

Le 2 trasmissioni continueranno il loro pomeriggio…

con Mara a intervistare la top model e poi a rispolverare un Limiti, un Bisteccone, …la Lambertucci!!!

 

e Simo, che grazie a Gene…, Tonino Guerra(il clone, xò)…, Costangelo(cuggi, ho capito solo oggi chi fosse costui!)…e Flavio, regalava a noi tapini telespettatori della domenica pomeriggio, ancora in fase digestiva, risate a volte gustose, altre un po’ amare…

 


postato da: aretha alle ore 17:15 | link | commenti (10)
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