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"La televisione è un'invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa" David Frost

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sabato, dicembre 25, 2004

quanta malincunia…

 

Il Natale in tv non ha grandi eventi, se si esclude la Santa Messa del santo Padre!

Ma per chi, come me, il Natale religioso e non, è soprattutto …attesa, come dire…ora che è arrivato per me è già tutto finito.

Da un po’ d’anni però Il Concerto di Natale fa capolino nella serata della vigilia, appunto stasera e ti accorgi che tanta bella musica si accorda benissimo col tuo animo malinconico.

 

L’impeccabile Parodi, davanti alla folta schiera di prelati, introduce gli artisti e le performance.

Scoprire tra gli altri la mia Noa ha elevato il mio livello di attenzione…

insomma chi, cenando con parenti&amici, suoceri&nipoti, figlioli e quant’altro, abbia sentito la incredibile voce di Noa in “Santa Lucia luntana”, credo gli sia venuto lo stesso groppo alla gola che ho avuto io!!!

 

…atmosfera? magia?? spirito …natalizio???

 

beh, …anche se per il tempo di una canzone, anche per me stasera è arrivato il Natale!

 

p.s. …qualunque cosa significhi, …Buon Natale anche a voi!!!


postato da: aretha alle ore 00:00 | link | commenti (4)
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martedì, dicembre 21, 2004

quasi, quasi la posto....

"maestra, questa la sai???"...chiede Giovanna, in un momento della nostra merenda mattutina...

"dimmi, quale?" le rispondo io, riemergendo dalle altre richieste di parola...

 Giovanna :  "cosa ci fa un televisore in mare???"...

Io: " mumble...., munble, no, non lo so "

 Giovanna : " Va in onda!"

................................................

Io: " carinissima,...quasi quasi la posto!!!"

 


postato da: aretha alle ore 19:18 | link | commenti (3)
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mercoledì, dicembre 15, 2004

…quando la radio è meglio!

 

Succede che sei in auto, nei tuoi soliti giri quotidiani, e che nel farli tu ti accompagni sempre con lo stereo acceso… con un cd infilato nel lettore o, come sta capitando sempre più spesso ultimamente, sintonizzati su una stazione radio!

 

… così come succede che ti ritrovi a girare per le vie del paese, alla guida del tuo veicolo, con un sorriso ebete stampato sul volto, perché ad esempio hai beccato Linus e Nicola Savino (DeejaychiamaItalia)in uno dei tanti momenti magici dei 2 e del loro programma…e tu che fai? annuisci, partecipi, sorridi… mentre chi sta sulla corsia opposta si chiede : “cazzo c’avrà questa da ride???”…

 

o quando invece uscendo da lavoro un’ora prima becchi la Littizzetto sempre a RadioDeejay che ti illustra i vari passaggi del come si prepara(va) il “lavoretto natalizio” o di come e quando, vero trauma psicologico, si era scoperto che babbo natale non esisteva??? e tu che fai? … annuisci, partecipi, sorridi…

 

… e quando ti ritrovi a cantare a squarciagola, alla guida sempre più instabile del tuo veicolo, “il mondo” insieme a fabio volo, e ti si affaccia una lacrimuccia perché quel canto urlato ha un potere liberatorio incredibile??? tu che fai? … annuisci, partecipi, sorridi…

 

… e quando, stavolta su capital(radio), alle 7:30 di mattina davanti all’armadio in pieno dubbio amletico :gonna o pantalone di pelle o jeans??? camicia, maglione o tailleur??? butti all’aria tutto e ti metti a ballare, in mutande, mentre paul weller riscalda con la sua voce un classico di baccharach e queste fredde mattine di dicembre… tu che fai? annuisci, partecipi, sorridi…

 

o ancora quando benedici la stessa radio perché continua a mandarti qualche bellissima traccia di Everybody loves a happy ending dei Tears for Fears , perché tanto prima di marzo 2005(forse!) in Italia non verrà pubblicato… tu che fai? annuisci, partecipi, sorridi…

 

e quando ancora ti annoti questo nome, Madeleine Peyroux, perché benedetta radio quella che ti manda nell’aria il singolo Don't Cry Baby, perché pensi che appena entrerai in un negozio di dischi, comprerai questo album e gusterai di questa calda e sensuale musica…

nei tuoi giri in auto, e non solo, continuando a annuire, partecipare, sorridere…

 


postato da: aretha alle ore 22:18 | link | commenti (6)
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domenica, dicembre 05, 2004

che sarĂ  sarĂ 

 

…lunedì scorso rientro da lavoro intorno alle 13,

…il pranzo è pressoché pronto, …giro veloce col telecomando per beccare qualche notizia, …

… ma mi fermo su immagini in bianco&nero, immagini stranamente “familiari”, si , …risalgono alla fine dei ’70, gli anni della mia infanzia… e quelle immagini, quel mondo, quelle facce…sono irrimediabilmente un pezzo del mio passato…verso cui raramente ho nostalgia, …una nostalgia strana legata ai colori, ai profumi, all’abbigliamento(oggi si direbbe look!), alle foto anch’esse in bianco e nero, al volto dei miei genitori ancora giovani…

Lo spot mi aveva incuriosito e così avevo soffermato lo sguardo su quel bambino, di non più di 10 anni, in tipico abbigliamento anni ’70, che raccontava di amore e di rapporti sessuali, senza alcuna malizia e con “competenza” che manco uno di 40 anni oggi...

 

gioco televisivo semplice ma d’effetto…soprattutto nostalgico (appunto!):

mettere davanti al video come spettatore chi 20/30 anni fa era protagonista di interviste legate alla vita quotidiana, ai grandi eventi, bambini del passato divenuti adulti raccontando attraverso le loro storie, la storia del nostro paese degli ultimi decenni.

 

In onda dal 22 novembre, su Rai3 , alle 13:10, Che sarĂ  sarĂ  , racconterĂ  in venti puntate 60 storie, andando a cercare quei ragazzini per intervistarli nuovamente, mettendo a confronto i bambini di ieri con gli adulti di oggi, per vedere come si sono trasformati nel tempo i loro visi, i loro occhi, i loro sogni.

In mezzo alle facce di tanti piccoli, anche quelle di personaggi che poi sarebbero diventati “famosi”!

Eleonora Giorgi che si emoziona nel rivedersi in immagini da bambina e poi adolescente; la sua famiglia; i suoi ricordi…

Ottavia Piccolo che racconta alla telecamera, a noi, della sua infanzia serena, ma solitaria; dei suoi esordi teatrali piccolissima; del suo papà mostrandoci le foto dei ricordi appunto…

e la mia amata Dacia Maraini, con i ricordi della sua intensa e ricca vita; le foto, bellissime, di quando piccolissima partì con la famiglia per il Giappone(dopo aver letto, tra gli altri, La nave per Kobe-Rizzoli2001, sentire lei raccontare episodi del suo passato è stato incredibilmente emozionante!).

Accanto a questi personaggi, tanti altri volti e storie di bambini con i loro pensierini, le loro fantasie, le speranze, i giochi, che divenute persone adulte si confrontano con quel “bambino” di tanti anni fa.

Insomma… immagini ed emozioni assolutamente inedite per raccontare il destino di tanti “piccoli” italiani.

 

 

p.s. “Il passato ha la capacità di saltarti addosso a tradimento attraverso una fotografia, una lettera, ti racconta di un tempo che non c’è più e che pure si fa vivo ai tuoi occhi, favoleggia al tuo orecchio di una parte di te ormai sparita.”

Dacia Maraini

La nave per Kobe-

diari giapponesi di mia madre


postato da: aretha alle ore 19:33 | link | commenti (4)
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