"La televisione è un'invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa" David Frost
questo si che è spot!!!

Ma lo avete visto il nuovo spot "Prova a prenderla" con protagonisti i personaggi di Radio Deejay... Linus, Albertino, Elio e le Storie Tese, Digei Angelo e Nicola Savino, il Trio Medusa, La Pina, Fabio Volo, Luciana Littizzetto e Platinette???
Quello in cui, per l’occasione i dj si sono trasformati in personaggi dotati di super poteri, pur di compiere grandi imprese per entrare nella vita quotidiana degli ascoltatori.
Già solo il pezzo It's not unusual diTom Jones è coinvolgente, accattivante, trascinante;
poi ci sono loro, i supereroi della radio privata più forte di sempre, che sono incredibilmente convincenti!!!
...grande poi Linus, quando ricordando Neo (Matrix!), spicca il grande salto sul grattacielo!!!!!!!!!!
Ne avevo sentito parlare in giro; sembra sia vero....
che questa donna di spettacolo qui

canti,
e qui trovate il testo! 
Buonasera....signorina!

Di questi tempi parlare di Signorine Buonasera, significa inevitabilmente pensare a quella che è stata definita la Fatina d’Acciaio dell’Isola 3, la Merigiò, ovvero la 65enne Elmi.
Lei appunto insieme a Nicoletta Orsomando, Mariolina Cannuli, Rosanna Vaudetti, Aba Cercato, Gabriella Farinon “viso d’angelo”, Paola Perissi, Annamaria Gambineri, Anna Maria Xerry De Caro, Maria Grazia Picchetti erano le annunciatrici dell’inizio degli anni Settanta.
E difficile è rimpiazzare quelle nel ricordo di certa tv di anni fondamentali della televisione pubblica italiana.
Belle, rassicuranti o in qualche caso conturbanti ma mai peccaminose, e di certo precisissime: erano così le annunciatrici televisive negli anni Settanta, i cui requisititi essenziali richiesti dai dirigenti Rai erano comunque prima di tutto una bella presenza e una dizione perfetta o comunque molto buona; un’alta professionalità, dal momento che gli annunci si facevano tutti in diretta; conoscenza delle lingue straniere o almeno della loro pronuncia.
Nicoletta Orsomando incarna la storia della televisione italiana. Fu la prima annunciatrice in onda da Roma; Rosanna Vaudetti, rassicurante ma anche garbatamente ironica, ebbe il privilegio del primo annuncio sperimentale a colori, in occasione delle Olimpiadi di Monaco 1972. I funzionari pretendevano per motivi cromatici un’annunciatrice bionda, fecero varie prove e la spuntò lei; Gabriella Farinon si contendeva con la Cannuli invece la palma della più sexy, grazie anche ad un volto perfetto per qualsiasi copertina di un settimanale; Paola Perissi sarebbe diventata famosissima dopo la riforma come volto della trasmissione quotidiana “Almanacco del giorno dopo”; Anna Maria Gambineri era la “voce” del segnale orario televisivo. Arrivarono poi nuove leve: Maria Giovanna Elmi, che presto divenne la “fatina”preferita dai bambini; Roberta Giusti, che arrivava dalla gavetta radiofonica, prematuramente scomparsa; un’ altoatesina, Josephine “Peppi” Franzelin, proveniente dalle trasmissioni in lingua tedesca e tuttora apprezzata commentatrice del tradizionale Concerto di Capodanno in onda da Vienna. Con l’arrivo di Beatrice Cori, ex Miss Italia, ci fu un’ ”inversione di tendenza”: il look rassicurante veniva sostituito da qualche abito un po’più provocante, assecondato dalla sua bellezza.
Qualche trasparenza di troppo cominciava a vedersi, anche se solo nel decennio successivo le annunciatrici avrebbero cominciato ad essere riprese a figura quasi intera. Dalla radio arrivò un’annunciatrice ex attrice di grande bravura: Marina Morgan. Di lei, oltre alla versatilità, si sarebbe presto ammirata anche la vena ironica, che emergeva in molte di loro grazie a trasmissioni come la “Domenica In” di Corrado, che prevedevano la presenza dell’annunciatrice in studio con il conduttore.
Negli ultimissimi anni la figura dell’annunciatrice è stato modificato: alle Signorine Buonasera la Rai ha preferito un diverso stile di presentazione dei programmi. Sicuramente le “sostitute”, graziose fanciulle anonime e senz’anima, pronte a cecarti l’occhio(Fiorello), non hanno il carisma delle prime.
Per una strana coincidenza, una mattinata di qualche anno fa’, ho avuto il piacere di conoscere personalmente Rosanna Vaudetti. Quell’anno lavoravo nella scuola elementare di Morigerati, un piccolo centro del basso Cilento, un paesino di 400 anime, incastonato tra collina e mare, nell’entroterra del golfo di Policastro, tra Maratea e Palinuro per intenderci, e sito di un’oasi del WWF. Arrivo a scuola e trovo la bidella tutta euforica e su di giri; mi annuncia l’evento: Rosanna Vaudetti è in paese per girare qualcosa per la tv, e noi come scuola/istituzione del paese dobbiamo partecipare all’evento; resto un tantino perplessa e lei mi riprende suggerendomi di guardare dalla finestra dell’aula e dire se quella che vedo armeggiare con un telefono cellulare, passeggiando nella piazza del paesino, alle 8,30 del mattino è Rosanna Vaudetti o no!!
mi arrendo all’evidenza: è lei!!! inizio ad agitarmi e a chiedere informazioni alle colleghe; sono più perplesse di me e impreparate, quand’ecco giungerci la notizia che dobbiamo organizzarci per partecipare alle riprese, nei vicoli del centro storico, di quel programma televisivo, “L’Italia a Tavola”, che allora la Vaudetti che conduceva per SAT 2000, la tv satellitare dei cattolici italiani.
L’ex signorina buonasera, grazie al programma di SAT 2000, entrava nelle case di alcune famiglie italiane, e prendendo spunto dai luoghi, dalla loro storia e soprattutto dalle vicende semplici e quotidiane delle famiglie, accompagnava la preparazione di piatti tipici della gastronomia italiana tradizionale, cucinati dalla padrona di casa, nella cucina di tutti i giorni. La ricetta veniva spiegata e illustrata in tutte le sue fasi e diventava un pretesto per parlare della famiglia. In piu’, in ogni puntata di “L’Italia a tavola” uno chef prepava, descrivendone e illustrandone le fasi un piatto, sempre italiano.
Ricordo l’emozione un po’ stupida del conoscere un personaggio famoso; ricordo la grande cordialità e gentilezza di una signora di una certa età, che senza la minima presunzione mi venne incontro, mentre cercavamo di seguire le spiegazioni del regista per il primo ciak, porgendomi la mano a mò di saluto e chiedendo sorridente se fossi “la maestra”; rifacciamo la ripresa per problemi di audio; ragazzi che lezione di eleganza e stile! noi e un pezzo di tv italiana nello stesso filmato!!! Nel rivederlo in tv ebbi una punta di orgoglio e molto piacere per quella mattinata in un certo modo speciale!
Professionalità altissime, tanto che alcune annunciatrici venivano impiegate nella conduzione di trasmissioni anche impegnative: Rosanna Vaudetti, al fianco di Giulio Marchetti, presentava “Giochi senza frontiere”; Maria Giovanna Elmi presto iniziò a condurre trasmissioni per bambini, la più famosa “Il dirigibile”, al fianco di Tony Santagata e poi di Mal.

A VOLTE RITORNANO

Taylor…è risorta per la seconda volta, e questo i fan accaniti di Beautiful lo sanno bene!
Dovrebbero esser passati più di 10 anni e Hunter Tylo è divenuta meno bella, “per le rughe” direbbe giustamente qualcuno! …no!…per le labbra rifatte! DICIAMOTUTTI!!!! leggete tra questi incredibili commenti al post del Daveblog(Cercasi conferme), in cui i blogger si sono davvero scatenati…
"un delirio, è vero lei è tornata con le labbra come due canotti!"
lara
"si quelle labbra sono impressionanti: forse kabir l’ha fatta curare sull’isola dei famosi e le hanno attaccato l’ossigeno al labbro!!"
laura
Ridge …"farà le stesse cose di sempre: si risposerà ogni due mesi, perderà la memoria ogni ventotto giorni per cinque giorni al mese, e brooke cercherà di rovinargli i matrimoni sempre e dovunque" 
laura
"Ma in tutto questo Ridge non vi fa pena? Ormai tra botte in testa, complotti della psicopatica di turno (a scelta tra Sheila, Amber e Morgan) e film con Sconsy è completamente bollito. Ci mancava solo il ritorno della zombie botulinica. E comunque sono recidivi. Anni fa Taylor era già “morta” in una catastrofe aerea ed era stata salvata dal solito Kabir Bedi alias principe Omar, che l’aveva anche sposata. Per gridare al capolavoro assoluto aspetto l’ennesima resurrezione di Macy, prima defunta nell’esplosione dell’autocisterna e poi schiantata da un lampadario mentre gorgheggiava vestita da Barbie reginetta del ballo.
Li adoro."
lacarampana
"Brooke figlia di Eric? Ossignore. Praticamente quell’uomo ha generato mezza Los Angeles."
lacarampana
….e per concludere…
"Ragazzi che spettacolo questa soap!Taylor è metà umana metà androide tant’è che Ridge, quando vorrà stare con lei sarà costretto a dirle “che mi faresti toccare una protesi?” ;) Chi ci ricorda??? ;)
Brooke si mantiene meglio (sarà che a me piace questo personaggio…ha fatto figli con mezza famiglia Forrester ma a me piace) ;) e mi spiacerebbe sapere che si suicida per colpa di mascellone senza carattere ;)
Infine…
BEAUTIFUL è ROCK???
e la pubblicità è LENTAAA???
Siamo allo sfascio…"
Maris
La strage nascosta
di Sigfrido Ranucci
"Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie".
È questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della guerra in Iraq. "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha aggiunto l'ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".
Testimoni hanno visto "una pioggia di sostanze incendiarie di vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare", racconta Mohamad Tareq al-Deraji, direttore del centro studi per i diritti umani di Fallujah.
Martedi mattina, complice lo sciopero dei giornalisti, vago col telecomando perchè rimasta orfana di Omnibus; mi fermo su RaiTre, immagini tristemente note, una guerra...quella in Iraq, ...Falluja....
e fosforo bianco?? usato dagli Americani???
... ma non erano andati laggiù perchè, loro, gli iracheni avevano gli arsenali pieni di armi di distruzione di massa?
Le testimonianze, i video, le atrocità sono forti; eppure questa è la realtà della guerra in Iraq; un'altra atroce verità conseguenza della democrazia occidentale esportata in Iraq.
http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/default_02112005.asp
qui troverete tutto!
ho visto cose... che voi umani...
Tardo pomeriggio della domenica, mentre il Pippone da volpe astuta invita Fiorello, e si chiaramente per promuoversi un po' di cose, dalla radio ai film ai cd!!! e tutto questo su raiuno
dall'altra parte Bonolis, faceva il suo di pippone,... diceva cazzate su cazzate,(la più grande che lui il tapino non potrebbe fare contemporamente 2 programmi..........
)insomma sta grattando il fondo!!
per comunicare alla nazione che ...
non lascia...
Fiorello batte Bonolis 100 a 0...
per intelligenza, bravura, furbizia, tempismo, abilità......simpatia!!!!
RUBRICHE
toh, mi son detta stamattina….
inserisco nel mio blog una cosa originale, nuova, mai vista prima….
una classifica; una topten si diceva na volta; in&out si direbbe oggi…
anzi si direbbe…rock/lento, ma non userò tale terminologia, che non la sopporto, cosi come chi l’ha coniata!
insomma è un esperimento e la cosa già mi gusta molto; il tema???
ovvio…sempre il nostro:tv, personaggi; cose da vedere e da….evitare!
Ecco a voi la nuova, prima rubrica, che avverto non sarà aggiornata con scadenza ferrea!altrimenti non sarebbe mia!
, ma soltanto quando gli eventi e la sottoscritta lo riterranno opportuno.
Aretha
Le rubriche di Scrivoquandovoglio :IN&OUT
IN…
OUT…

NEL TRENTENNALE DELLA MORTE DI PIER PAOLO PASOLINI
Programmazione Rai
Non siamo noi che stabiliamo se un autore è immortale
Rai 2
Martedì, 1 Novembre 2005
02:30 Facciamo l'appello: Pier Paolo Pasolini
Rai 3
Martedì, 1 Novembre 2005
00:30 Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno, 1^ Visione Rai (2001)
Regia Laura Betti.
Mercoledì, 2 Novembre 2005
08:05 Rai Educational, La Storia siamo noi: "La passione secondo Pier Paolo Pasolini"
23:30 La Superstoria 2005: Pasolini
Venerdì, 4 Novembre 2005
00:50 Rai Educational GAP. All'interno della trasmissione: Visioni di Medea: Tagli e provini sul set del film 'Medea' di Pier Paolo Pasolini.
07:00 Rai Educational - Poeti e scrittori del '900: Pier Paolo Pasolini.
Regia di Gianni Barcelloni.
Domenica, 6 Novembre 2005
01:30 RAINOTTE - Tv d'autore: Appunti per un film sull'India (1967/68)
Regia Pier Paolo Pasolini
Satellite
Extra
Martedì, 1 Novembre 2005
22:00 Andrea Purgatori sul delitto Pasolini
CinemaWorld
Mercoledì, 2 Novembre 2005
21:00 "Pasolini 1975"
22:00 Serata Pasolini: "La rabbia"
23:45 Serata Pasolini: "Amore e rabbia"
Premium
Venerdì, 4 Novembre 2005
1:25 IO E... PASOLINI E LA FORMA DELLA CITTA'
5:40 IO E... PASOLINI E LA FORMA DELLA CITTA'
Radio
Radio 3
Marted', 1 Novembre 2005 - Mercoledì, 2 Novembre 2005
09:30 IL TERZO ANELLO - Ad alta voce. Speciale Pasolini
“Non siamo noi che stabiliamo se un autore è immortale o è morto, è il pubblico. E il pubblico legge Pasolini, dunque Pasolini è vivo. Ho sentito, di Pasolini, una lettura che non dimenticherò mai. Sulla sua tomba, a Casarsa. Quando penso a un autore amato dopo morto, mi viene in mente quella lettura. Era il 2 novembre, Pasolini era morto da qualche anno. Vado a trovarlo, è sepolto qui, non lontano da casa mia. La sua tomba sta subito dopo il cancello del cimitero, a sinistra.
Mi aggiro per il cimitero (così contadino, pieno di fiori e di ramarri) quando sento un vocìo segreto, un bisbiglio: mi volto e vedo che davanti alla tomba di Pier Paolo s'è seduto su uno sgabello un ragazzo sui 25 anni, ha in mano un libro aperto (lo riconosco: collana “Poesia” di Garzanti, volumi rilegati con la copertina color oliva) e sta leggendo tutta intera la poesia di Pasolini Supplica a mia madre, quella in cui Pier Paolo esprime con insospettata chiarezza l'origine della sua omosessualità, che stava nel rapporto “sacro” col corpo della madre: il corpo della madre era intoccabile, e per conseguenza ogni corpo femminile. Lì Pier Paolo parlava per sé e per quelli come lui.
Il ragazzo che leggeva, leggeva per sé e per quelli come lui. La “durata” di un autore dipende da questo: dalla capacità di quell'autore di “essere gli altri”.
Pasolini era stato i ragazzi di vita, il comunista eretico, l'espulso perdonante, il cristiano antipapale, il Cristo rivoluzionario, lo scrittore affermato che esordiva con ogni esordiente.
[...]
Scappato dal Friuli a Roma (per quella storia del ragazzino su cui avrebbe allungato le mani), povero da patir la fame, schivato e rejetto, cercò i rejetti, gli emarginati, i perdenti, i fuori-storia. La sotto-Roma. Quella sotto-Roma è morta, quel sotto proletariato è stato spazzato via dalla rivoluzione dei consumi, è diventato piccola borghesia: ma i libri che Pasolini gli ha dedicato restano. «Dolorosi come un pugno nello stomaco», parole di Fortini.
[...]
Tutte le sue opere hanno urtato contro questa difficoltà, la difficoltà di essere accettate. Anche le sue poesie. I critici comunisti finirono per amare le sue poesie friulane, così arcadiche, così dolciastre. Non hanno mai amato Le ceneri di Gramsci, La religione del mio tempo, Trasumanar e organizzar. Così come non hanno mai accettato in pieno Ragazzi di vita, Una vita violenta, e nemmeno i film, a partire da Accattone. Solo Fortini mi confessò di non esser riuscito a restare nel cinema fino alla fine del Vangelo secondo Matteo: stava guardando il film in un cinema di Firenze, con la moglie, e l'angoscia per il messaggio mistico-rivoluzionario fu tale, che Fortini dovette scappare. Dopo la morte, Pasolini viene continuamente contrapposto a Calvino: o si accetta l'uno o l'altro. E' una contrapposizione insensata. Pasolini sta sulla sponda del “cosa dire”, Calvino era ormai passato alla sponda del “come dire”. Tra le due sponde corre la nostra letteratura contemporanea. Non c'è bisogno che chi sta su una sponda combatta la letteratura che si fa sull'altra sponda: può anzi sentirne la bellezza, e la nostalgia. E non è certo così che si uccide Pasolini, che lo si butta fuori storia, lo si dichiara morto. Oggi tornerò alla sua tomba. La mia previsione è che troverò qualche altro ragazzo, accoccolato lì vicino, a leggere suoi versi. Quella lettura è una garanzia di durata molto più di questo articolo.”
Ferdinando Camon