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mercoledì, giugno 28, 2006

IL GRANDE VECCHIO

Nella tv di oggi, c'è un grande vecchio, non me ne voglia l'interessato se lo appello così, della televisione italiana, che invece di farci rimpiangere la vecchia tv di una volta, contribuisce a farne una, nuova o quasi, che ha il sapore del ben fatto, dell'intelligenza simpatica e non spocchiosa, della dignità professionale.

Dopo tale premessa, avrete sicuramente capito che non sto parlando di Mike(Buongiorno) e nemmeno, dopo il portentoso ritorno alla conduzione di Sanremo 2007, di Pippo Baudo!

Sto Parlando di Enrico Vaime, uno dei migliori autori radiotelevisivi e teatrali italiani, che occasionalmente è anche scrittore e presentatore.

Entrato in Rai nel 1960, se ne è poi dimesso per poter lavorare in piena libertà!!!

Insieme a Italo Terzoli ha firmato programmi televisivi come Quelli della domenica(1968), Canzonissima(1968 e1969), le edizioni dell’88 e del ’91 di Fantastico…giusto per citarne qualcuno! Autore di commedie e racconti umoristici, programmi e varietà radiofonici, sceneggiature e commedie teatrali Enrico Vaime ora contribuisce alla televisione odierna, su La7 con Anni Luce , il "brunch culturale" prodotto da LA7 in collaborazione con l'Istituto Luce, un  magazine, in cui con un montaggio ritmato si alternano anche interviste a volti noti del giornalismo, della cultura, del cinema e dello spettacolo, i quali raccontano i cambiamenti della società italiana attraverso materiali inediti facendone un viaggio nella storia dell'Italia, raccontata attraverso i cinegiornali d'epoca dal dopoguerra fino agli anni '70.

L’altro contributo fondamentale Vaime lo dà a La7 con la sua partecipazione ad Omnibus, dal 2002, con la rubrica quotidiana alle 7.30 e nella versione week-end del programma, in cui allo stesso vengono affidate rubriche e interviste e approfondimenti che egli conduce col solito piglio severo ma simpatico, sarcastico ma realistico, tagliente e umoristico.

I giornalisti di Omnibus sono riusciti a proporre un giornalismo, un approfondimento dignitoso che raramente trova spazio nelle altre reti, un talk senza urlatori, temi attuali ma non banalizzati e spettacolarizzati. …e Enrico Vaime ha contribuito sicuramente alla realizzazione di tali obiettivi.

 


postato da: aretha alle ore 16:41 | link | commenti (2)
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sabato, giugno 03, 2006

QUANDO LA TV DIVENTA CINEMA
Il doppio episodio andato in onda ieri sera, nell’ultimo appuntamento con gli episodi inediti della quinta serie di C:S:I., è stato diretto da Quentin Tarantino, dando un'ulteriore prova del grande talento del regista americano di sapersi mettere al servizio delle storie come regista, dimenticando di essere uno degli autori di culto.
Una prova di umiltà, ma anche di intelligenza e lungimiranza stilistica.
Il regista è da sempre un grande fan della serie e da tempo i produttori di C.S.I. tentavano invano di coinvolgere il regista nella realizzazione di un episodio. Il regista ha anche ideato il soggetto della doppia puntata, mentre la sceneggiatura è stata scritta dai produttori esecutivi Anthony E. Zuiker, Carol Mendelsohn e Naren Shankar.
La trama è semplice: Nick Stokes viene rapito mentre si trova sulla scena del crimine. Walter Gordon, il sequestratore, lo seppellisce vivo in una bara collegata a una webcam e fa avere a Grissom la richiesta di riscatto: un milione di dollari da consegnare entro 12 ore, altrimenti Nick sarà ucciso.
In Grave Ranger Tarantino è riuscito brillantemente a far apparire l’episodio di CSI come un film, senza snaturare i personaggi della serie( è infatti l’amore di Grissom per gli insetti a dare un indizio, attraverso le formiche rosse, sul luogo ove Nick fosse sepolto vivo!)
Claustrofobia, paura, tensione altissima sono stati gli elementi sostanziali di questa puntata di CSI, in cui sono rimasta incollata alla poltrona, come da tempo non mi capitava…è inutile negarlo: agli episodi di giovedì sera, io…, mi sono ADDORMENTATA!
Insomma un gran finale per la serie poliziesca più amata e più vista di sempre.

postato da: aretha alle ore 19:37 | link | commenti (9)
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