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domenica, maggio 27, 2007

Quanto mi mancheranno le Gilmore Girl

Una delle serie televisive più amate degli ultimi anni, "Una mamma per amica", si prepara a dire addio ai suoi fan, con la settima e conclusiva stagione della divertente commedia, creata e guidata magicamente e magistralmente per ben sei anni da Amy Sherman-Palladino! Potremmo sempre rifarci, comprando all'asta  la mitica jeep di Lorelai Gilmore,  il cui prezzo iniziale è stimato 35.000 Dollari! L'auto è una Jeep Wrangler del 2000, invecchiata per essere utilizzata nella serie da David Laurell, che l'ha definita "un pezzo della storia della televisione associata a uno show che rimarrà per sempre una pietra miliare della cultura americana"!

jeep lorelai

Al fortunato, e ricco, vincitore dell'asta, che terminerà ufficialmente il prossimo 2 giugno, saranno consegnati anche il certificato d'autenticità e un album che raccoglie foto della jeep a Stars Hallow, dalla casa di Lorelai ad altre location degli Warner Bros. Studios in cui la serie era registrata.

Su eBay: cgi.ebay.com/Lorelais-Jeep-Wrangler-from-Gilmore-Girls.

 (fonte Telesimo)


postato da: aretha alle ore 16:03 | link | commenti
categorie: telefilm
sabato, maggio 26, 2007

PASSAGGIO A NORD OVEST

Prendete un figlio d'arte, Alberto Angela, che prova a seguire le orme paterne e ci riesce; pensate che il suo curriculum di studi è infatti di tutto rispetto, degno di un vero e proprio scienziato: diplomatosi alla Scuola francese, consegue poi la laurea in Scienze Naturali all'Università "La Sapienza" di Roma; ha poi frequentato diversi corsi di specializzazione presso alcune delle più prestigiose Università statunitensi. In seguito, si è dedicato per alcuni anni all'attività di ricerca sul campo, partecipando a spedizioni internazionali di paleoantropologia in località come lo Zaire, la Tanzania, l'Oman e la Mongolia. In quest'ultimo paese, in particolare, in pieno deserto del Gobi, si è dedicato alla ricerca di resti di dinosauri e di mammiferi primitivi. 

Per la televisione ha invece ideato, scritto e condotto in studio, assieme al padre, il programma "Il pianeta dei dinosauri", trasmesso da Rai Uno nel 1993, una serie a puntate sempre improntate alla più rigorosa divulgazione scientifica. E' uno degli autori di programmi come "Superquark", "Quark speciale" e "Viaggio nel cosmo". E' inoltre autore e conduttore di "Passaggio a nord ovest", in onda su RaiUno, il sabato alle 17:45,  ormai giunto a numerose edizioni, e del recentissimo "Ulisse",  in onda  su Rai Tre.

Passaggio a nord ovest  è l'esempio perfetto di quella tv divulgativa interessante e facile, senza che diventi pesante e difficile da digerire. La puntata di oggi poi  è stata a dir poco straordinaria: tra le sue tappe anche il Peru', Giappone, Francia e Bangladesh.

 Vi siete mai chiesti dove vanno a morire le petroliere? Le immagini del Bangladesh, nel porto di Chittagong, dove vanno a morire le grandi petroliere, che fatte spiaggiare come delle balene, vengono smontate pezzo a pezzo sono state terribili, misteriose e maledettamente affascinanti. Oggi smantellare navi è soprattutto un lavoro da "paesi poveri". Intere spiagge in Bangladesh sono diventate cimiteri, dove le carcasse di navi sono sezionate da lavoratori di solito armati di seghe e fiamma ossidrica, smontate per toglierne i metalli riciclabili, pezzi di macchinari , cantieri come gironi infernali di chiazze oleose, barili che perdono, veleni nerastri e lamiere arrugghinite con standard di sicurezza azzerati. Il Bangladesh è fortemente dipendente dall'industria di demolizione navale per l'approvvigionamento interno di acciaio e non si preoccupa di applicare alcuna restrizione all'industria in nome della sicurezza ambientale e dei lavoratori.

In Francia su un'insolita onda di marea, centinaia di surfisti si danno appuntamento una volta l'anno per scivolare sul Mascaret : un fenomeno naturale, raro e affascinante dove la marea risale controcorrente la Garonna e la Dordogna dando vita a delle onde che i surfisti possono cavalcare.
Visibile tutto l’anno il fenomeno è particolarmente intenso tra agosto e settembre quando le onde risalgono il fiume per circa duecento chilometri raggiungendo i due metri di altezza ad una velocità di circa 15-30 chilometri orari.
Un evento di richiamo per migliaia di appassionati che con le loro tavole multicolore, i loro kayak o le loro canoe attendono pazienti sulla riva del fiume il Mascaret, nell’attesa di farsi trasportare dalle onde per almeno un chilometro.

 A Kyoto la vita di una ragazza che ha scelto di diventare una geisha. Solo dopo molti anni di allenamento al canto, alla danza e alle buone maniere, sara' pronta a fare questo antichissimo mestiere. La parola geisha è composta da due caratteri giapponesi: sha, intrattenitrice, e gei, artistica: la geisha è quindi un'artista. Il mondo delle geishe sta lentamente scomparendo. Da ottomila che erano, prima della seconda guerra mondiale, si valuta che attualmente non ne siano rimaste più di un paio di migliaia, concentrate soprattutto a Kyoto, il bastione della tradizione. Donna-angelo dai modi impeccabili, semplicemente perfetta nelle raffinatezze delle movenze e della parola, la geisha è bambola di porcellana confezionata in un kimono mul-tistrato. Le ragazze che un domani diverranno geisha vengono istruite in diverse arti tradizionali quali: la danza tradizionale, il canto, la conoscenza di alcuni strumenti musicali (saper suonare lo shamisen è essenziale), l'arte di saper indossare il kimono, l'ikebana, la cerimonia del tè, la calligrafia, la conversazione, l'arte di servire gli alcolici agli uomini.

p.s. post dedicato a Septo, che in qualche commento a post precedenti dichiarava la tv di oggi inguardabile e inascoltabile! Ricrediti!


postato da: aretha alle ore 23:16 | link | commenti (2)
categorie: programmi
lunedì, maggio 21, 2007

Quello che ci raccontano non è quello che sappiamo.

Bob Marley

Quando hai tra le mani questo libro non puoi far altro che leggerlo, per necessità, per avidità di notizie, quelle più scomode, più vere, quelle edulcorate dall'informazione ufficiale, quelle che non vorresti fossero mai vere...e invece.

Di Roberto Saviano e del suo libro ne avevo sentito parlare per il successo editoriale e per le minacce subite dall'autore stesso da parte della camorra.

Ma è stata l'intervista di Enzo Biagi nella prima puntata di RT, il rotocalco del suo tanto osannato ritorno alla tv, che mi ha affascinata e conquistata; ma non per le doti dell'appannato oltrechè notevolmente debilitato intervistatore, quanto per la fascinazione di quello sguardo intenso, serio di quel 28enne napoletano, che ha avuto la forza di dire cose taciute dai più, dalle istituzioni, in quella inerzia obbligata che rende collusi tutti, politici e cittadini semplici, con il Sistema, come lo chiama Saviano.

Ho ritrovato la stessa intervista, uno dei pochi momenti alti di questa televisione senza contenuti e sostanza, in 2 parti:

la prima: http://www.youtube.com/watch?v=20klcVguwpE

la seconda: http://www.youtube.com/watch?v=fi23t27dktk

La forza di ciò che Saviano dice, e di come lo dice, è commovente oltrechè che dirompente!

"Tutto ciò che io desidero non è possibile identificarlo; quindi preferisco dire che io voglio il sogno di una cosa"

Roberto Saviano

p.s. grazie cuggi!


postato da: aretha alle ore 17:21 | link | commenti (1)
categorie: libri, personaggi, intervista