"La televisione è un'invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa" David Frost
Ma quanto è bella Luisa Ranieri???

...e simpatica nella parte di Marta, in Amiche Mie, e fortunata: Luca Zingaretti come compagno è una gran botta di c..., quello che a lei di certo non manca, anche fuor di metafora, come il suo personaggio delirante continua a dirsi!
ARRIVEDERCI DIRETTORE, ...ADDIO TG3!
La sera del 22 novembre muore all'età di 78 anni Sandro Curzi , storico direttore del Tg3. Ma il Tg3 di Sandro Curzi era ormai morto da tempo. Erano gli anni ’90 e io avevo 20 anni, e poco o nulla mi interessavo di politica, cronaca…un po’ più di cultura e spettacolo e amavo molto i programmi del mattino di Rai Tre: Dove sono i Pirenei?, Tortuga, Telesogni , Alla ricerca dell’arca di Mino Damato e, appunto per lo stesso motivo, seguivo i pezzi di cultura, musica, spettacolo del TG3…; poi i volti dei conduttori (Maurizio Mannoni, di cui ero letteralmente innamorata! Mariolina Sattannino, Federica Sciarelli), la sigla e lo stile stesso del giornale mi conquistarono: eccomi fedelissima dell’edizione delle 19, (quella di Mannoni!) e dei suoi giornalisti, della Cancellieri a Dove sono i Pirenei?, di Ferretti a Telesogni... e poi inevitabilmente gli editoriali del Direttore; cominciai a entrare in comunicazione col mondo che mi circondava e a decifrare fatti e misfatti italiani ed esteri attraverso la professionalità di un gruppo di giovani giornalisti magistralmente guidati da Sandro Curzi.
Nell’edizione delle 14:20 dello scorso 22 novembre l’attuale tg3 da il suo tributo al suo storico direttore e lo fa con un servizio di Flavio Fusi:quanti ricordi, quante volti familiari… attraverso la storia di quel giornale, un pezzo anche della mia piccola storia; ho riconosciuto molti giornalisti degli anni 1987/1993, quelli di Curzi: alcuni andati in pensione, altri uccisi (Ilaria Alpi e Miran Hrovatin), altri ancora in carica …ma lo ammetto, oggi guardo il tg3 più per abitudine che per una reale motivazione; Di Bella lo preferivo inviato da New York che nuovo direttore…e
ha perso Sandro, e adesso per sempre.
Addio direttore!